Investi soldi online per trovare Nuovi Clienti? Ecco ciò che le web agency ti tengono nascosto e che ti fa perdere soldi

Non affidarti alle web agency per trovare nuovi clientiI nuovi clienti, si sa, sono la linfa di ogni azienda.

Un’impresa come la tua non può pensare di prosperare se non ha continuamente nuovi papabili acquirenti pronti ad acquistare i prodotti/servizi che proponi sul mercato.
E quindi, più che giustamente, negli anni hai cercato le soluzioni che ti sembravano migliori per trovare nuovi clienti.

Prima probabilmente con qualche volantino o annuncio sui giornali, poi, con l’avvento di internet, con qualche campagna sui motori di ricerca o sui più famosi social network.

Essendo tu un professionista del TUO settore, hai pensato bene di rivolgerti a professionisti (o presunti tali) del settore del web, magari a qualche web agency, per delegare loro la parte di “acquisizione nuovi clienti” online della tua azienda.

E’ probabile che loro ti abbiano fatto una “strategia” (e capirai dopo perché metto questa parola tra virgolette) promettendoti grandi risultati, utilizzando termini come CTA, CPC, CTR, views; tutte belle parole delle quali, detto tra noi, magari non conoscevi bene il significato, ma ti sei giustamente fidato.

E dico giustamente perché, così come un cliente si affida ad un professionista come te per quanto riguarda ciò che vendi, allo stesso modo tu ti sei rivolto a loro per attività in cui dovrebbero essere preparati.

Vediamo ora i due macro-scenari in cui ti puoi esser ritrovato, a seguito di una richiesta di nuovi clienti tramite il web fatta ad una web agency.

Scenario numero 1: hai già (o ti hanno convinto a realizzare) un sito web aziendale.

Nel caso in cui tu abbia un sito web, vuoi perché lo avevi già fatto realizzare capendo l’importanza del web, vuoi che l’agenzia in questione ti abbia consigliato di farlo, la situazione è questa.

L’agenzia di comunicazione/web ti sta trovando nuovi clienti online e sta “mandando traffico” al tuo sito web.

Cosa significa questo?

In due parole, significa che stai spendendo dei soldi per portare delle persone a vedere il tuo sito.

Sai poi se queste persone comprano i tuoi prodotti? No.
Sai se queste persone sono interessate a qualche tuo servizio in particolare? No.
Sai soprattutto se dall’investimento fatto hai avuto dei reali risultati economici? Molto probabilmente NO.

Questo perché l’agenzia che ti sta seguendo si è riempita la bocca di tutte queste belle parole e acronimi (CPC, landing, squeeze page, e chi più ne ha più ne metta), ma non ha mai parlato chiaramente la tua lingua, ovvero “portare nuovi clienti dal web che COMPRINO e quindi GENERINO FATTURATO”.

Ti ha detto probabilmente che questo mese ci sono stati N visitatori unici al sito, con una frequenza di rimbalzo di TOT., che i visitatori sono rimasti sul sito per X minuti, ecc;
ma sai cosa avrebbero risposto se tu avessi avuto la prontezza nel chiedergli: “benissimo, ma quante vendite ho fatto in più questo mese grazie al web?”?

Ti avrebbero risposto “NON LO SAPPIAMO”, cercando qualche scusa qua e la, probabilmente con termini tecnici in modo da non farti capire ciò di cui stavano parlando (perché nemmeno loro sanno su che specchi arrampicarsi, a questa domanda).

Non lo sanno, perché purtroppo da quando si è diffuso il web, si sono diffuse come un virus in piena espansione anche migliaia di persone che si sono auto-proclamate “esperte del web”, perché magari ci hanno sempre “smanettato” ed hanno visto che in questo settore c’era trippa per tutti.

Non lo sanno perché, negli anni, la cultura del marketing online è diventata una moda, invece che un settore in cui essere competenti.

Pensaci: quando hai creato la tua impresa, eri esperto del tuo settore di competenza.
Vuoi per studi su quel campo, vuoi per esperienza diretta, conoscevi e conosci tutt’ora il servizio/prodotto che vendi in maniera perfetta, altrimenti difficilmente saresti arrivato dove sei ora.

Per i “webbari” non è così.

Se una persona ha un computer e qualche info a disposizione (ad esempio ha seguito Facebook dell’azienda di tuo cugino per qualche tempo) può proporsi sul mercato come esperto in social media, ed andare da aziende a vendere le sue competenze, che però non ha.

Il problema è che tu, proprietario d’impresa, non puoi avere le competenze per supervisionare il loro lavoro, e quindi ti fidi di quello che ti dicono, giustamente.

Con questo articolo però voglio farti capire che quello che ti dicono, spesso, non è corretto oppure lo è ma è solo parzialmente e che quindi ti fanno buttare un sacco di soldi dalla finestra.

Come nel caso del traffico sul tuo sito web.

E’ corretto portare traffico nel tuo sito web tramite campagne online, ci mancherebbe.

Quello che non è corretto, anzi, che sarebbe da punire, è il “traffico fine a se stesso”, ovvero far mandare le persone sul sito e poi non farci nulla.

Non raccogliere i dati per ricontattarli.
Non avere delle pagine specifiche per ogni campagna fatta, in modo da capire quale funziona di più e quale di meno.
Non analizzare i dati del sito (quelli reali, come ad esempio quante persone visitano una pagina e poi fanno una qualche azione prestabilita, come acquistare o richiedere informazioni).
Non far loto un’offerta specifica.

Insomma, in generale, non avere una strategia completa ma utilizzare degli strumenti in maniera casuale.

E questo non è nemmeno il caso peggiore.

Vediamo ora quindi la seconda situazione.

Scenario numero 2: non hai un sito web aziendale.

Magari non è il tuo caso. Magari si.

Ti sei rivolto ad un’agenzia di web marketing per trovare nuovi clienti tramite il web, ma non hai un sito web aziendale, e loro non ti hanno consigliato di farne uno.

La situazione è la seguente: non hai un sito, hai una pagina aziendale in un qualche social network (99% dei casi è Facebook, perché “Facebook lo usano tutti”), e vuoi cercare qualche cliente tramite il web.

Ti rivolgi ad una qualche agenzia che alla tua richiesta risponde con “nessun problema, per tot. € ti faccio aumentare i fan della pagina/migliorare l’engagement/raggiungere più clienti”.

Fiducioso che questa strategia possa portare risultati economici e aumentare il Fatturato, ti affidi a loro, i quali fanno tutta una serie di operazioni per far realmente aumentare i “mi piace”, i fan, ecc..

Il problema è che con i “mi piace” non paghi le bollette ne i fornitori. E non puoi nemmeno portarli al direttore della banca quando ti chiama per sistemare il fido di cassa.

Anche qui, come nel caso di cui sopra, se chiedessi loro “benissimo, ma quante persone in più hanno acquistato?” non te lo saprebbero dire.

E se ti ritrovi in questa situazione, sei messo ancora peggio della situazione precedente, purtroppo, in quanto stai finanziando le piattaforme di pubblicità (quindi Facebook), senza però nemmeno ottenere i dati dei possibili clienti (cosa che invece DEVI assolutamente fare se vuoi acquisire nuove persone dal web e far prosperare la tua azienda).

Ti faccio un esempio pratico in modo da spiegarmi meglio, in quanto comprendo che non è il tuo mondo e per uno che non ci sta dentro tutti i giorni, può risultare qualcosa di complicato da digerire come il pranzo di Natale.

Qualche tempo fa sono stato contattato da un pub per un’analisi preventiva, ovvero per capire cosa si poteva fare sia online che offline per aumentare il fatturato.

Ti descrivo la situazione in due parole: pub da più di 20 anni in attività (sempre la stessa gestione), mai un anno di debito, ma neanche mai un anno di prosperità con la P maiuscola.
Gestione di tutto il marketing affidato ad una web agency esterna.

Parlando scopro che l’azienda non ha alcun sito web, mentre ha una pagina Facebook (anche ben seguita dal pubblico) e svolge una volta l’anno una festa/evento dove attira molte persone.

Viene fuori che l’ultimo anno hanno investito circa 200€ (e bada bene che questa cifra, per una piccola impresa, è grande) su Facebook per promuovere l’evento in questione e portare più persone al locale durante quei giorni.

Alla mia domanda “Che risultati avete ottenuto da quei 200€ investiti?” non mi hanno saputo rispondere.

Non hanno saputo rispondere non per negligenza, ma semplicemente perché l’agenzia a cui si erano rivolti non aveva saputo dar loro questo dato.

Hanno speso circa 200€ per far vedere l’evento su Facebook ad un sacco di persone, tutto lì.

Non sapevano quante di queste persone fossero effettivamente entrate nel locale (e se ti stai chiedendo se si può fare, SI, si può assolutamente fare).
Non sapevano se quindi l’investimento aveva ottenuto risultati positivi o negativi.
Non hanno ottenuto, soprattutto, alcun dato sui clienti che avevano visto l’evento online, in quanto, non avendo un sito, non avevano nemmeno potuto raccogliere i contatti delle persone interessate.

Sostanzialmente, in poche parole, avevano REGALATO a Facebook circa 200€ in cambio di qualche visualizzazione.

E questa cifra, solo per quell’evento. Ho scoperto infatti che investivano circa 100€ ogni mese per aumentare i like e le visualizzazioni dei post.

100€ al mese più 200€ per l’evento fanno 1.400€ all’anno di investimento in pubblicità online per acquisire nuovi clienti.

Quanti nuovi clienti hanno acquisito? Non si sa, perché la web agency in questione non glie l’ha mai saputo dire, ma gli ha sempre saputo dire quanti “mi piace” e visualizzazioni hanno avuto.

Come se con i “mi piace” e le visualizzazioni l’azienda possa acquistare gli hamburger o le bibite che usano per l’attività.

Capisci bene anche tu, dopo quest’esempio, che per una piccola impresa, come lo è il 95% delle aziende italiane, non deve esistere un investimento di più di 1.000€ annui in visualizzazioni.

Cosa te ne fai delle visualizzazioni se poi non vendi?
Cosa porta alla tua azienda avere un sacco di persone che vedono i tuoi prodotti o servizi, ma poi non li comprano?

Visibilità, tu mi dirai.
Probabilmente perché sei stato “convinto” dalla web agency che la visibilità è importante.

Certo che lo è, ma in cuor tuo sai bene che la visibilità è importante SOLO SE correlata alle vendite.
Non hai alcun interesse ad avere l’impresa più vista al mondo, se poi non vendi un solo prodotto.

C’è bisogno quindi di riportare le piccole imprese sulla corretta via del marketing strategico ed a risposta diretta, ovvero creare delle strategie MISURABILI che portino effettivi risultati di vendita e non di visualizzazione.

Strategie che ti sappiano dire che per ogni X euro investiti in marketing ne sono tornati Y.

E prima farai questo passo, prima supererai questo scalino mentale che negli anni si è formato a causa di agenzie di comunicazione creative e non volte ai risultati, prima la tua azienda farà ottimi numeri, aumenterà il fatturato ed emergerà nel panorama italiano.

L’Italia ha bisogno di imprenditori coraggiosi come te, che siano in grado di fare le scelte giuste per la propria azienda, in modo da farla uscire dalla mediocrità nazionale e diventare una vera potenza economica.

Non è possibile che uno stato incredibile come l’Italia abbia il tessuto imprenditoriale costellato di piccole imprese sotto i 2 milioni di Euro di fatturato, quando abbiamo le potenzialità per “fare il culo” (passami il francesismo) a tutto il mondo.

Nessuno ha le capacità e le abilità artigianali che hanno gli italiani. Ed è ora di dimostrarlo.

La tua azienda ha bisogno di fatturare, vendere e fare utili, non di visualizzazioni o di like.
I “mi piace” e le visualizzazioni lasciali alla Apple ed alla Coca-Cola, tu per ora non ne hai bisogno.

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