Grande qualità a prezzi modici: strategia per il Fallimento Aziendale

A Treviso e Milano nasce il nuovo progetto Ovs che si chiamerà “Piombo”: moda low cost di qualità per uomini. Storia di un Fallimento Aziendale annunciato oppure azienda in rampa di lancio? Solo il tempo lo dirà… quel che è certo è che le premesse non sono le migliori! 

Strategia per Fallimento AziendaleSi chiama ‘Piombo’ il nuovo progetto che il marchio Ovs ha presentato nelle scorse ore con l’intento di lanciare una nuova linea di indumenti dedicata a tutta la clientela maschile.

TrevisoToday

Dall’incontro tra uno stilista un po’ dandy e una catena low cost nasce ‘Piombo’, il nuovo progetto dedicato all’uomo firmato da Massimo Piombo per Ovs, di cui diventa direttore creativo.

La Tribuna

Presentato nel negozio di Milano, il brand si propone di rispondere a una domanda di eleganza e qualità a prezzi ragionevoli.

La Stampa

Si chiama Piombo ed è il nuovo progetto di Ovs, una linea di abbigliamento low cost per uomo che nasce come una costola del brand veneto.

Nei progetti ci sono due store fisici fin da subito (uno a Treviso e uno a Milano) ma già nel 2019 i negozi in tutto diventeranno più di 15.

Con queste premesse – e soprattutto questi grossi nomi alle spalle – il progetto dovrebbe essere un successone… eppure ho come l’impressione che sarà la storia di un Fallimento Aziendale bello e buono.

Per quali motivi? Semplice, per dei chiarissimi errori di marketing, dai quali puoi imparare moltissimo su come migliorare la situazione della tua azienda, soprattutto se piccola e geolocalizzata.

Vediamoli insieme allora.

Problema numero 1: IL CLIENTE TARGET

Partiamo dal primo problema fondamentale, quello su cui dovrebbe focalizzarsi ogni attività, SOPRATTUTTO una che è agli inizi come il progetto ‘Piombo’ di Ovs: chi è il tuo cliente ideale?

Con Piombo hanno ristretto il campo, riferendosi al solo mercato maschile, ma questo non è sufficiente.

Non puoi pensare di vendere a tutti i clienti maschi, se sei un brand di moda a livello italiano.

Il tuo target dev’essere ben definito, ben preciso sul cliente migliore che vuoi e puoi servire.

Tutti i maschi” è troppo generico: stiamo parlando di anziani o di ragazzini? Di uomini che usano il vestito per andare a lavoro o di operai? Di persone che fanno un sacco di sport o sedentarie?

A queste domande non c’è risposta per il progetto Piombo, infatti se vai nel loro sito puoi vedere un abbigliamento che tenta di andare bene “un po’ a tutti” con il solo risultato che non piacerà un po’ a nessuno, in quanto nessuno si identificherà con questo stile, non essendoci un target di clientela ben identificato.

Per la tua azienda, la prima cosa da fare quindi è identificare un cliente tipo – e tutte le caratteristiche a lui collegato, in modo da poter creare un prodotto o servizio ad hoc per le sue esigenze specifiche.

Problema numero 2: LA CONCORRENZA

Questo è il secondo – ma non meno importante – fattore da considerare quando si fa azienda, al giorno d’oggi: i tuoi concorrenti.

Vedi, come ho già scritto in quest’articolo che parla dello studio della concorrenza, al giorno d’oggi per stare sul mercato bisogna trovare una propria posizione, molto chiara: per fare questo tipo di attività c’è bisogno quindi di studiare i tuoi avversari e soprattutto capire al meglio che spazi ti lasciano per sviluppare il tuo brand.

Ecco, questo è ciò che viene più spesso sottovalutato dalle aziende, che quasi sempre – erroneamente – sono convinte che il loro prodotto possa imporsi sul mercato, per il semplice fatto di essere “migliore” degli altri.

Prova a pensarci: se in un mercato vincessero sempre i prodotti migliori, ti sembra che saremo nella situazione attuale? L’esempio che faccio sempre è quello dell’iPhone, che di sicuro – come caratteristiche tecniche – non è il migliore smartphone al mondo, però surclassa i guadagni generati dalle sue vendite rispetto a tutti gli altri telefoni dei vari marchi.

Questo è l’esempio più banale per dimostrarti che, anche in un mercato dove la qualità è un qualcosa di oggettivo, in quanto le caratteristiche tecniche di un cellulare vengono misurate e comparate, non regnano i prodotti “migliori” ma quelli che hanno un brand più forte.

E per costruire un brand forte hai bisogno di studiare i tuoi avversari e lo spazio che ti lasciano, in modo da capire al meglio dove posizionare ciò che vendi.

Direttamente collegato a questi due fattori già visti (target di clientela e competitors) vediamo il terzo problema da affrontare.

Problema numero 3: L’IDEA DIFFERENZIANTE

Abbiamo visto che per stare sul mercato al giorno d’oggi devi analizzare al meglio avversari e possibili clienti… ma a cosa ti serve, PRATICAMENTE, fare queste due attività?

Beh, in maniera elementare, ti serve per decidere quali sono le cose che ti differenzieranno dai tuoi avversari e saranno memorabili per i tuoi clienti in target, per risolvere i loro problemi o soddisfare i loro bisogni in maniera diversa e migliore.

Cosa differenzia ‘Piombo’ e il 98% delle aziende italiane, soprattutto quelle piccole?

Semplice: qualità a prezzi bassi!

Questa, mio caro lettore, non è una differenziazione.

Aspetta che lo ripeto nel caso non fosse passato il concetto.

Fare le cose come gli altri (o anche meglio), abbassandone il prezzo, è un’ottima strategia per portare i libri in tribunale.

Di sicuro non per primeggiare nel mercato – soprattutto in quello iper competitivo come quello odierno!

Non c’è niente che ti differenzia dagli altri se fai le cose “… con più qualità ma con prezzi più accessibili!”.

Devi fare le cose in maniera diversa, in un modo tale da risolvere meglio dei tuoi concorrenti una problema al tuo cliente ideale!

Anche qui un esempio banale: non sarò mai disposto a pagare di più per un elettricista che fa le cose esattamente come gli altri.

Sarò invece disposto a pagare di più per un servizio diverso, come ad esempio per un elettricista che arriva a casa mia pulito, indossa dei copri-scarpe per non sporcare dappertutto, pulisce dalla polvere dopo aver forato e tartassato i muri, e mi lascia la casa meglio di prima che arrivasse.

Questa è differenziazione.

E per fare questo hai bisogno di conoscere i tuoi avversari, altrimenti come fai a differenziarti?

Ci sarebbe da parlare per ore di questi aspetti, e degli altri problemi che preannunciano il progetto ‘Piombo’ come un aereo destinato a schiantarsi al suolo nel giro di breve tempo.

Cosa devi fare tuo da questo articolo?

Te lo dico subito.

La tua azienda non è ‘Piombo’; tu non hai Ovs alle spalle grazie al quale puoi permetterti di fare errori su errori, bruciando letteralmente montagne di soldi, prima di dichiarare un progetto “fallimentare”.

Tu hai una cassa risicata che ti permette a malapena di coprire tutti i costi e sopravvivere.

Quindi non puoi assolutamente permetterti errori strategici di marketing gravissimi, che sicuramente compromettono l’andamento della tua attività.

Devi capire quindi fin da quando smetterai di leggere queste righe come:

      • Analizzare il tuo cliente ideale, in modo da identificarlo e andare poi a capire quali sono i problemi che devi risolvergli;

      • Studiare la concorrenza, in modo da capire in che modo stanno e non stanno risolvendo le problematiche al tuo cliente, per capire poi come posizionarti;

    • Trovare la tua personale idea differenziante, ciò che ti contraddistingue dagli altri e ti permette di risolvere al meglio i problemi del cliente in target.

Fatto questo, ci sono un’altra miriade di attività da mettere in piedi per avere un’azienda profittevole, come l’avere una focalizzazione ben mirata, affrontare il mercato tramite le PR, le referenze, la pubblicità, studiare delle strategie di abbattimento della diffidenza nell’acquisto tramite ad esempio l’utilizzo di una garanzia, l’analisi di che strumenti usare per raggiungere il tuo cliente ideale, etc.

Come vedi, essendo veramente una valanga di cose, di sicuro non potevo parlartene in un singolo articolo.

Queste attività di marketing che abbiamo visto oggi fanno parte di un Metodo, un Metodo unico ed esclusivo in Italia, pensato, creato e testato per le piccole imprese del territorio, con lo scopo di farle diventare grandi.

Il Metodo in questione si chiama Utile Garantito, e la parte di marketing strategico è una delle attività che vanno sviluppate per migliorare un’azienda e farla arrivare ad allontanare per sempre il rischio di Fallimento Aziendale o di chiusura.

Se queste strategie ti sembrano troppo “basiche”, se pensi che la tua attività abbia bisogno di qualcosa di più avanzato, se vuoi passare a qualche attività più da “insider” per allontanare definitivamente lo spettro della crisi, e se vuoi vedere già come funziona il Metodo, allora abbiamo ciò che fa per te: un manuale contenente strategie pratiche avanzate per creare un brand di successo partendo dalla tua attività.

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