Scopri come liberarti dalla morsa delle banche, che potrebbero chiuderti i rubinetti in qualunque momento mettendo a repentaglio la tua intera azienda

Per come è cambiata la situazione economica negli ultimi anni, credo sia ormai chiaro anche a te che lavorare con le banche sia sempre più difficile.

Ci sono sempre più vincoli, sempre più richieste, sempre più garanzie da prestare.

Ovviamente sempre che ti dicano di si perché, molto spesso infatti, la risposta a qualsiasi richiesta di affidamento è un timido ma deciso “no”, con l’impiegato della tua banca che usa sempre le solite scuse, dando la colpa ai suoi capi, alla crisi, all’Unione Europea o alla nuova direttiva della Banca Centrale Europea.

Con questo articolo pertanto, voglio mostrarti come puoi divincolarti dalle fauci delle banche che, proprio come le tigri, sono affamate e vedono in te e la tua azienda la loro preda perfetta.

Fai conto di essere nella savana. Sei un animale piccolo ed indifeso nel bel mezzo della terra dei leoni, delle tigri e delle iene.

Sei una piccola azienda della provincia italiana in mezzo a multinazionali, catene che stracciano i prezzi, cinesi che importano sotto costo e internet che fa offerte 24 ore su 24 con spedizione e reso gratuiti.

Qual è una delle cose principali che ancora ti fa preferire dai tuoi clienti?

Certo, sicuramente vendi un prodotto fatto meglio e di miglior qualità.

Ma molto probabilmente, correggimi se sbaglio, per far “digerire” il tuo prodotto migliore offri condizioni economiche più vantaggiose rispetto ai tuoi concorrenti. Queste potrebbero essere, fra le altre cose:

    1. Fai più sconto;
    2. Dai più cose allo stesso prezzo;
    3. Fai dilazioni più lunghe.

Se questo è il tuo caso, sappi che queste situazioni non sono la cosa peggiore che ti poteva capitare, e sono la normalità.

Per evitare problemi nella tua azienda, sei capitato proprio nel posto giusto.

Quando metti in pratica una delle tre ipotesi viste sopra, di cosa hai bisogno?


In tutti e tre i casi, hai bisogno di qualcuno che ti sostenga finanziariamente. Per capirci, hai bisogno di soldi per pagare bollette, l’immobile, gli stipendi (compreso il tuo) ed anticipare i costi per produrre ciò che vendi.

Come puoi fare quindi ad avere questo sostegno economico fino a quando non incassi dai clienti?

Ci sono un paio di possibili risposte a questa domanda:

    • La tua azienda ha grosse riserve di liquidità;
    • Tu personalmente hai grosse riserve di liquidità che puoi “prestare” alla tua azienda per sostenere i costi;
    • Vai a prenderli in banca chiedendo fidi, finanziamenti e anticipi fatture (con il passamontagna non sarebbe una buona idea).

Se rientri nel primo o nel secondo caso hai una grossa fortuna, perché hai meno problemi dell’azienda media. Devi comunque stare attento, prendendo gli accorgimenti che puoi trovare in altri articoli che ho scritto, per evitare di perdere tutto e comunque vedere fallita la tua azienda (anche se sembra un paradosso viste le grandi riserve di liquidità che hai).

Se invece fai parte, come la quasi totalità delle aziende, della terza categoria, e quindi lavori con le banche per anticipare i costi, ho una brutta notizia da darti: tu e la tua azienda siete in serio pericolo.

Siete in serio pericolo perché la banca non fa i tuoi interessi, ma solo i suoi.

L’obiettivo della banca non è darti soldi a più non posso per aiutarti in momenti di “magra”. Certo, chi, come loro, presta soldi come attività guadagna prestando soldi (o quanto meno dovrebbe essere così, anche se molto spesso la realtà è diversa).

Da quando è scoppiata la crisi del 2007, le banche si sono chiuse a riccio, riducendo drasticamente la quantità di soldi prestati. Se fino a quel momento prestavano soldi più o meno a chiunque ed in qualsiasi quantità, ora non è più così.

La loro “attività preferita”, da allora, è diventata mettersi al sicuro.

Al sicuro da cosa?” magari pensi.

La risposta è “da te”. O comunque, in generale, da chiunque abbia bisogno di soldi.

Da quando è scoppiata la crisi, le banche hanno iniziato a proteggersi chiedendo garanzie di ogni tipo su tutti i finanziamenti esistenti che avessero bisogno di qualche modifica e su tutte le nuove (poche) erogazioni.

Non devo sicuramente essere io a dirti che chiunque vada a chiedere anche solo 5.000€ in prestito, ha la banca che vuole la firma di garanzia sua, dei suoi genitori, dei nonni e perché no, anche un’ipoteca.

Sono arrivati a chiedere così tante garanzie che ti fanno quasi passare la voglia di chiedere il prestito.

Purtroppo però, per far funzionare l’azienda e poter arrivare ad incassare i soldi dai clienti, hai bisogno, appunto, di qualcuno che ti faccia almeno un piccolo fido di cassa per anticipare le spese.

E siccome pensi che tanto non può succedere niente ed è solo questione di tempo prima di incassare, puoi tranquillamente concedere le garanzie che ti richiede il direttore della tua banca.

Il problema dell’anticipo fatture però è che arriva sempre il cliente che ti chiede qualche giorno in più per pagare e quindi paga qualche giorno dopo la scadenza della fattura anticipata. La banca, però, li vuole comunque i suoi soldi. E li chiede a te.

In quel caso che fai? E’ ovvio. Usi i soldi disponibili del fido di cassa per anticipare tu i soldi del cliente. In sostanza, stai anticipando soldi al cliente due volte:

    • la prima quando, grazie al fido di cassa, anticipi le spese per produrre ciò che vendi in attesa di essere pagato;
    • La seconda quando, saltato l’anticipo fattura, devi utilizzare il fido di cassa per restituire alla banca quanto ti ha anticipato, in attesa che il cliente paghi (se paga).

Se poi, per puro caso, non è solo uno il cliente che salta la scadenza ma sono di più, fallisci. Fallisci perché non hai i soldi per pagare le bollette, gli stipendi, la produzione e restituire alla banca i suoi soldi.

C’è però qualcuno che si accorge molto prima di te che qualcosa inizia a non andare. Ed è la banca. Quando qualcuno inizia a non pagarti, lei è la prima che lo viene a sapere.

Ecco perché il tuo direttore di banca, tutto felice di vederti, ti consiglia di mutualizzare il tuo fido di cassa con la scusa che “così un pò alla volta rientri e ti costa meno di interessi”.

Lui non vuole farti un favore. Vuole che tu mutualizzi il fido di cassa perché così prende più garanzie. Un fido di cassa è molto più rischioso per la banca rispetto al un mutuo ipotecario.

Nel caso infatti in cui tu dovessi smettere di pagare gli interessi del fido, la banca ce l’avrebbe un pò più dura a riprendere i suoi soldi rispetto a metterti all’asta l’immobile che gli hai dato in garanzia per il mutuo.

Questo è perché devi diffidare SEMPRE di chi lavora in banca. Loro non sono tuoi amici, non sono tuoi dipendenti. Anche se vi conoscete da anni, il loro lavoro è mettere al sicuro i soldi che la banca ti ha prestato. Non ti faranno un trattamento di favore solo perché bevete sempre il caffè assieme.

Altrimenti non si spiegherebbe come sia stato possibile che così tanti risparmiatori abbiamo perso i loro soldi per colpa di “investimenti” consigliati dal loro dipendente di banca di fiducia.

Perché il dipendente della banca, fra te e il suo capo, sceglie chi gli paga lo stipendio!

Ecco perché devi prevenire in ogni modo possibile la possibilità in cui la banca abbia troppe garanzie per i soldi che ti ha prestato, o ti metta in una condizione “di rientro”, cioè che ti chiami da un giorno all’altro e ti dica che “i superiori hanno dato l’ordine di farti rientrare dal fido perché lo usi sempre tutto e quindi viene considerato rischioso”.

E questo è un rischio assolutamente reale, quotidiano. Tutti i giorni succede a decine di aziende di vedersi chiamare dal direttore della loro banca per chiudergli gli affidamenti.

Vuoi dirmi che non conosci nessuno a cui è successo? In questo caso, basta fare una veloce ricerca su google per rendersi conto di quanto drammatica sia la situazione.

Non è una questione di “se” ma di “quando”. A meno che tu non abbia una azienda veramente prospera, con abbondanza di liquidità ed in costante crescita, sei a rischio (ed anche in questo caso non è assicurato che tu non lo sia).

Rischi di vederti fallire per colpa della tua banca in qualunque momento.

Hai la responsabilità, sia per te che per la tua famiglia, come imprenditore, di prevenire un qualsiasi attacco alla tua solidità ed alla tua vita, da parte degli istituti di credito.

Non puoi lasciare tutto al caso e sperare che tutto andrà per il meglio. L’Italia è lo stato che ha dovuto fare una legge chiamata “salva suicidi” per aiutare gli imprenditori messi in difficoltà dal mercato e dalle banche. Il rischio è più concreto che mai.

“Ok, ma come posso fare a mettermi al riparo?”.

Questa è la domanda giusta che ti devi fare e che ti farà essere l’eroe dei tuoi dipendenti e della tua famiglia per averli salvati da questo mondo di iene affamate (i bancari) e pronte a tutto (farti fallire e far perdere il lavoro ai tuoi dipendenti) solo per poter non avere problemi con i loro capi.

Per prevenire la possibilità che accada anche a te, ci sono svariate possibilità. Vediamole per capire cosa potresti fare per salvarti:

    • Continuare come hai sempre fatto, pregando che non succeda mai nulla;
    • Assumere un CFO, un direttore finanziario, che ti tenga sempre aggiornato sull’andamento della tua azienda, sui suoi numeri, sull’attività bancaria e si occupi di intrattenere i rapporti con le banche quotidianamente;
    • Farti aiutare dal tuo commercialista per rattoppare qua e la quanto serve per farti stare in piedi;
    • Chiedere aiuto al tuo avvocato, per studiare qualche mossa d’anticipo per evitare di farti portare via la casa;
    • Chiedere a qualche agenzia pubblicitaria di farti avere più clienti in modo da poter guadagnare di più e poter “rientrare” dei finanziamenti e fidi di cassa più a rischio;
    • Farti aiutare da consulenti specializzati e strutturati per far prosperare le aziende, farti ottenere più clienti e che pagano di più, avere sempre monitorata la tua situazione economica finanziaria ed aumentare gli utili, per avere il coltello dalla parte del manico con le banche.

Vediamo più nel dettaglio ogni alternativa possibile per identificare quella più adatta per farti fare il balzo di cui hai bisogno ed uscire dalle fauci della Tigre. Perché ricorda, non puoi ragionare con una tigre quando la tua testa è nella sua bocca. E tu e la tua azienda, ora siete proprio nella “bocca” della banca.

La prima possibilità è quella di continuare per la strada su cui sei. Continuare a fare quello che hai sempre fatto. Ovviamente questa non è la soluzione ideale, perché altrimenti non ti ritroveresti nella situazione di pericolo in cui ti trovi. Non è assolutamente tua la colpa, ci mancherebbe altro, ma è necessario fare un passo in più per essere sicuri dei risultati. Anche Achille, il famosissimo semi Dio greco il cui unico punto debole era il tallone, si portava in battaglia un esercito e non affrontava i nemici da solo.

La prima vera alternativa quindi, è quella di assumere un CFO, cioè un direttore finanziario.

Il primo passo per poter “alzare la voce” con le banche, infatti, è avere i numeri dell’azienda in ordine, sempre organizzati in business plan periodici previsionali sull’attività dei mesi successivi e rendiconti dell’attività del periodo appena passato.

Devi essere costantemente aggiornato, su tutti i numeri che riguardano l’azienda: quelli inerenti la produzione, la vendita, i costi fissi, quelli variabili, gli stipendi, gli oneri finanziari, etc. Tutti. Non ne devi saltare nemmeno uno. Più la banca vede che sei consapevole dei tuoi numeri, li monitori, li prevedi (e li mantieni) ed hai un programma, più sarà disposta ad ascoltarti ed assecondare le tue richieste.

Ovviamente sarebbe molto difficile ottenere qualcosa da un istituto di credito se la tua azienda non fosse florida. Devi quindi fare in modo che i numeri siano positivi. E perché siano positivi, la tua azienda deve creare margine, valore aggiunto ed utili.

Per questo, avere un CFO è necessario ma non sufficiente. Per creare utili devi conoscere i tuoi margini ed i tuoi costi alla perfezione, ma poi devi anche vendere il prodotto ad un prezzo e in quantità sufficienti ad avere una azienda in guadagno.

Il lato negativo dell’avere un CFO, purtroppo, è che non lavora gratis.  E quindi ti si aggiunge un costo (e non proprio modesto).

L’altra possibilità che hai, per iniziare a non essere in una posizione di debolezza con le banche, è quella di farti aiutare dal tuo commercialista.

Ovviamente si presume che sia un esperto di numeri aziendali e quindi abbia le competenze per poterti aiutare.

Un buon commercialista potrebbe essere la versione molto base dell’avere un CFO. Conoscendo infatti la materia della finanzia aziendale, ed avendo sotto mani i tuoi numeri, ti potrebbe aiutare nella redazione di business plan periodici, rendiconti mensili per fare il punto della situazione e calcolare gli indici di rendimento della tua attività per capire quanto effettivamente sta rendendo (se sta rendendo).

Con i commercialisti però c’è un problema abbastanza ingombrante. Da qualche anno a questa parte, per via di tutte le scadenze e gli adempimenti che l’Agenzia delle Entrate ha aggiunto, i commercialisti sono diventati degli pseudo dipendenti statali.

Cosa intendo per pseudo dipendenti statali? Che hanno talmente tante scartoffie da compilare per conto dei loro clienti da spedire al Fisco, che non hanno più 10 minuti liberi da poterti dedicare.

L’attività di un CFO non richiede 10 minuti ogni tanto, ma un impegno costante e quotidiano. Ed il tuo commercialista, purtroppo, tutta questa attenzione non te la può dare.

Un’altra soluzione possibile di quelle elencate sopra, è farti aiutare dal tuo avvocato. Il suo aiuto potrebbe essere determinante in una trattativa con la banca per discutere le varie clausole contrattuali e di tutti i documenti che dovresti firmare.

Purtroppo però, il tuo legale non riuscirebbe a darti assistenza nell’intero ambito del percorso per te necessario per non essere in una posizione di debolezza con gli istituti di credito come abbiamo visto all’inizio di questo articolo.

Se ognuna delle possibili soluzioni che abbiamo visto qui sopra riveste una parte fondamentale in ciò che devi fare per mettere al sicuro la tua azienda dalle banche, è necessario volgere lo sguardo anche all’aumento delle entrate, per avere una posizione più dominante nei confronti degli istituti di credito e farla veramente da padrone.

Seguendo l’elenco delle possibili soluzioni elencate poco sopra, la prima che troviamo è chiedere a qualche agenzia pubblicitaria di farti avere più clienti in modo da poter guadagnare di più e poter “rientrare” dei finanziamenti e fidi di cassa più a rischio e mettere al riparo la tua azienda.

È una cosa assolutamente fondamentale da fare, ridurre l’indebitamento. Sia per diminuire i costi degli interessi, che per ridurre i rischi ed infine liberare di conseguenza più margine.

E pubblicizzare il tuo prodotto (o servizio) è altrettanto fondamentale per avere clienti che vogliano comprare da te.

Il problema, grosso, di fare pubblicità è però il pubblicitario. Cosa intendo dire con questo?

Purtroppo, da ormai qualche decennio, la tendenza di chi crea le pubblicità per le aziende è quella di creare spot il più creativi possibile con il solo scopo il farsi notare. Nessun altro obiettivo.

Quale dovrebbe essere invece l’obiettivo di ogni pubblicità? Hai pensato bene. Il risultato finale deve essere quello di vendere.

L’inghippo quindi sta proprio qui. I pubblicitari creano pubblicità creative, che non spiegano esattamente ai potenziali clienti perché dovrebbero comprare da te trasmettendo ciò che ti differenzia dai tuoi concorrenti e che ti farà preferire rispetto a loro.

Non so se stai facendo pubblicità in questo momento. Se la stai facendo (altrimenti prova a chiedere a qualcuno che sta pubblicizzando i suoi prodotti), prova a domandare a chi ti fa la pubblicità (sia che egli sia un tuo dipendente che un esterno) quanti soldi ti ha fatto guadagnare quella campagna. Non like, o visualizzazioni, o quante persone ha raggiunto. Ma quanti soldi ti ha messo sul conto corrente.

Nel 99,9% dei casi, la risposta che otterrai sarà un “non lo so”. Perché questi pubblicitari puntano solo a far parlare di sé usando i tuoi prodotti ed i tuoi soldi, per vincere i premi che tutti gli anni vengono assegnati ai pubblicitari (più o meno come l’Oscar per i film).

Ma come ben sai, in banca non puoi portare like, visualizzazioni, “consapevolezza del brand” o condivisioni. Ci devi portare soldi.

Ecco perché affidarsi a dei pubblicitari può essere un disastro per la tua azienda. Spenderesti un mucchio di soldi senza sapere con certezza se quella campagna pubblicitaria ti ha fatto incassare almeno un 1 euro.

Non puoi “supporre” che ti abbia fatto guadagnare. Devi esserne certo. Devi sapere con esattezza la cifra al centesimo dei guadagni che ogni pubblicità ti ha fatto fare. Se non trovi una agenzia pubblicitaria che sappia GARANTIRTI ti poterti dare e mostrare risultati, evita di fare pubblicità. Quantomeno sai quanti soldi hai evitato di sprecare.

L’ultima possibilità che hai di salvare la tua azienda dalla morsa dalle banche e mettere al riparo il tuo futuro è farti aiutare da consulenti specializzati e strutturati per far prosperare le aziende, fargli ottenere più clienti, che pagano di più, avere sempre monitorata la tua situazione economica finanziaria ed aumentare gli utili, per avere il coltello dalla parte del manico con gli istituti di credito.

All’interno di questa categoria troviamo variate figure professionali, che ti possono aiutare, insegnare o farti ciò di cui hai bisogno.

Ogni situazione, ogni azienda, è diversa ed ha bisogno di attenzione dedicata per poterne capire ogni aspetto ed esigenza.

Se con le alternative che abbiamo visto poco sopra, questa attenzione a te dedicata non era possibile perché ogni professionista elencato guarda solo al suo praticello, dei consulenti specializzati in assistenza alle impresa invece si dedicano completamente a te coprendo i vari aspetti aziendali dove hai bisogno di aiuto.

Questo perché hanno al loro interno varie figure iper specializzate in ogni aree necessaria per fare impresa e quindi riescono a garantiti un’assistenza completa e precisa.

Se posso quindi darti un consiglio, questo è esattamente ciò che fa per te. Devi trovare qualcuno che ti possa aiutare nella gestione di tutta la tua azienda, e non solo per alcuni pezzi come possono essere i numeri e la finanza, la pubblicità o gli aspetti legali.

Come vedi le possibilità che hai sono parecchie e tutte portano delle caratteristiche positive (e negative) che le altre soluzioni non ti darebbero.

Ma non ti disperare. La soluzione al tuo problema ed evitare che qualche banca ti possa far fallire è molto più semplice di quanto pensi.

Esiste un modo per non essere più succube delle banche ed essere indipendente da loro. Puoi evitare di fargli fare il bello e cattivo tempo sulla tua azienda ed essere veramente “padrone a casa tua”, indipendente dai “poteri forti” e con utili in costante crescita, dimenticandoti i clienti “lagnosi” che guardano solo al prezzo.

Devi solo fare la scelta giusta.

Se vuoi scoprire di più di quest’ambito ed approfondire anche ciò che riguarda Marketing&Vendita e la Gestione delle persone, non dovresti farti sfuggire gli aggiornamenti settimanali che mandiamo via mail.

Ogni settimana, comodamente nella tua casella mail, riceverai news e informazioni su questi argomenti, sviluppate in maniera approfondita, in modo da darti tutte le informazioni che ti servono a far aumentare i margini della tua azienda.

Per riceverle, non devi fare altro che inserire la tua mail nell’apposita casella qui sotto.

Non riceverai 200 email al giorno, riusciamo a mala pena a scriverne una a settimana, per cui non ti devi preoccupare dello SPAM!

  • This field is for validation purposes and should be left unchanged.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.