Pensi o ti hanno consigliato di usare i social per promuovere la tua attività? Anche se tutti li usano ecco perché per te potrebbero essere un grave problema!

Aziende e social media: uno degli argomenti più scivolosi nel mondo del marketing.

Se sei finito a leggere questo articolo, molto probabilmente sei un imprenditore o comunque dirigi un’impresa e probabilmente (volente o nolente) sei rimasto affascinato dal mondo dei social media.

Probabilmente anche tu, spinto dall’agenzia di comunicazione che ti segue (o magari dai consigli di qualche persona a te vicina), hai deciso di buttare la tua azienda in pasto a qualche social per vedere se era possibile tirarne fuori qualcosa.

E molto più che probabilmente allora, se stai leggendo questo articolo, da quei social non ne hai tirato fuori molto (o forse semplicemente, ancora non lo sai).

Non hai visto risultati o, per lo meno, risultati tangibili.

Forse non ci credi nemmeno moltissimo visto che, in fin dei conti, l’azienda l’hai tirata su con il sudore della fronte e con il duro lavoro; di certo non “cazzeggiando” sui social media (passami il francesismo).

Il fatto è che i social al giorno d’oggi li utilizzano tutti (ammettilo che li guardi anche tu, seppur di rado), e sono diventati uno degli strumenti più comuni per trovare nuovi clienti o per mantenere le relazioni con quelli vecchi…

…MA… (ed è un ma enorme)

SEI SICURO CHE I SOCIAL NETWORK SERVANO, PER IL TUO BUSINESS?

Questo è quello che ti hanno sempre detto tutti, per lo meno; però ora andrò un po’ in contro-tendenza e ti dimostrerò che non è vero che tutti i social servono alla tua azienda, anzi, potrebbe non servirne neanche uno.

Facciamo un passo indietro.

I social network nascono poco dopo la diffusione di internet, ed hanno lo scopo di riunire persone in uno spazio online.

Una macro-distinzione tra social network e motori di ricerca (come Google) è che su Google vai a cercare quello che ti serve (sei consapevole di quello che cerchi, quindi), mentre sui social vai per altri motivi (quindi in questo caso sei inconsapevole di, ad esempio, ricevere offerte da qualche azienda, ma sei sui social per passare il tempo).

Nel tempo, così come avviene in qualsiasi business, anche i social media si “specializzano” attorno a qualche idea particolare: Twitter, il social del messaggi brevi, Instagram, solo per le foto ed i video, YouTube, solo per i video, Facebook, la grande comunità, ecc.

E questo, solo nel panorama italiano.

Ma con che obiettivo un’azienda dovrebbe essere presente sui social network?

Le motivazioni principali sono sostanzialmente due:

  1. Stabilire relazioni continue con i tuoi clienti, e mantenerle più a lungo possibile nel tempo, per far sì che questi clienti continuino ad acquistare prodotti o servizi che la tua azienda vende (ad esempio, se ho un ristorante, comunicherò con i clienti fornendo informazioni sugli orari di apertura, sui nuovi menù, creerò delle promozioni apposite, ecc.)
  2. Trovare nuovi clienti: sfruttare le potenzialità e le grandi comunità create attorno ai social per scovare ed “acchiappare” nuovi clienti come fossero farfalle da prendere con il retino (sempre considerando l’esempio del ristorante, se voglio ampliare il mio bacino di clienti ed andare a prendere quelli del paese più vicino, posso utilizzare i social media per farlo).

Ora, sia che tu volessi stabilire relazioni continue con i tuoi clienti, sia che tu volessi trovarne di nuovi, prima di catapultarti nel mondo dei social avresti dovuto farti (o avrebbe dovuto fartela l’agenzia di comunicazione che ti segue) una domanda di fondamentale importanza: ma i tuoi clienti, nei social network, ci sono o no?

Ed inoltre, ipotizzando che ci siano, ti costa di più raggiungerli tramite i social o in qualche altro modo?

Queste due domande sono fondamentali e dovrebbe farsele qualsiasi imprenditore prima di investire anche solo 1€ oppure 1 minuto del proprio prezioso tempo ed avventurarsi nel magico mondo dei social network.

Successivamente, va fatto anche un discorso su COME utilizzare i social, ma solo nel momento in cui hai stabilito in maniera precisa SE entrare o meno in qualcuno di questi.

I social si scelgono innanzi tutto in base al target di persone con cui vuoi parlare, in secondo luogo in base al tipo di prodotto che vendi.

Non scegli se entrarci in base a mode del momento, in base a consigli di parenti oppure a come ti svegli la mattina.

E’ UNA SCELTA DI BUSINESS e, come tale, va ponderata al meglio.

Questo perché la gestione di una pagina social, la produzione di contenuti e le eventuali campagne costano davvero care e, se non le svolgerai al meglio, rischierai solo di aver gettato dei soldi giù da un dirupo.

Solo se sceglierai accuratamente dove entrare e farai un lavoro di fino, otterrai vantaggi anche da questi strumenti.

Ci credo, altrimenti, che potresti lamentarti del fatto che non vedi risultati nell’utilizzare i social.

E se qualche volta ti è passato per la mente che “i social per il tuo settore non funzionano” forse avevi ragione, ma prima di stabilirlo devi capire se effettivamente servono o non servono, per la tua azienda.

Come fare dunque per capire se i social possono essere strumenti da usare nel tuo business o meno?

Segui questi consigli e vedrai che alla fine dell’articolo sarai in grado di decidere se fanno per la tua azienda oppure no.

Consiglio numero 1: identifica il tuo target.

Partiamo dalla base; sai chi sono i tuoi clienti?

Se la tua risposta è tutti, abbiamo un grosso problema, e ti invito a leggere questo articolo dove vedrai che i tuoi possibili clienti non possono essere tutti.

Quindi, sai già che TUTTI non possono essere i tuoi possibili clienti.

Ora la cosa va affinata.

Questo vuol dire che devi disegnare (no, non devi essere un artista, lo si fa a parole) il tuo cliente target ideale: quanti anni ha, cosa fa, di che sesso è, insomma, raggruppare tutta una serie di informazioni chiave che ti diano modo di “profilare” (ovvero creare il profilo) del tuo cliente ideale. Quello migliore che vorresti avere.

Una volta che avrai fatto questo “disegno” del cliente, hai già una grossissima indicazione sul fatto di poter usare, o meno, un social network per entrare in contatto con loro.

So che ho fatto discorsi che lasciano il tempo che trovano, un po’ teorici, per cui permettimi di farti alcuni esempi per chiarire questa situazione con casi pratici, in modo da farti capire al meglio il concetto ed evitare di farti spendere soldi e tempo in futuro.

Gli esempi che vedrai non sono campati in aria ma sono tutti casi reali.

Esempio 1: adesivi per dentiere.

Prodotto: L’azienda cliente vende adesivi da mettere sulle dentiere per far sì che non si muovano causando spiacevoli disagi alle persone che le indossano.

Cliente Target: Persone sopra i 75 anni con necessità di avere la dentiera.

Ora, capisci anche tu che è molto improbabile trovare un 80enne che naviga su Facebook o su qualsiasi altro tipo di social, non ti pare?

Perché dunque quest’azienda dovrebbe entrare nel mondo dei social network, quando i suoi clienti sono da tutt’altra parte?

Quando abbiamo fatto il check-up alla loro azienda, però, la web agency di turno li aveva inseriti in ben 3 social media, perché (cito testuali parole) “al giorno d’oggi non è possibile non essere presenti in qualche social…”.

L’unica spiegazione logica può essere andare a colpire i figli o i nipoti di queste persone tramite i social, in modo che possano essere utilizzati come “veicolo”, ma non sembra anche a te una strategia decisamente complicata e poco diretta?

Ecco che quindi, in questo caso, solamente aver identificato il target ha permesso di decidere se utilizzare o meno i social network per promuovere i servizi aziendali.

Esempio 2: servizi per sindaci.

Prodotto: L’azienda cliente vende servizi di analisi della qualità della vita, intervistando i cittadini di un determinato comune. L’analisi serve ai sindaci (ed alle amministrazioni in generale) per determinare su quali aree lavorare per migliorare la qualità della vita dei cittadini del proprio comune.

Cliente Target: Sindaci ed amministrazioni pubbliche dei comuni al di sopra di 10.000 abitanti.

A questo punto la situazione si fa leggermente più complicata rispetto all’esempio visto sopra.

Ad una prima occhiata infatti potresti dire, più che giustamente, che in media i sindaci e le persone che compongono un’amministrazione comunale sono presenti sui social.

Ed ovviamente questa affermazione è corretta.

Però, ragionando in maniera più approfondita, concorderai con me che possiamo sapere con facilità dove sono i nostri clienti target.

Mi spiego meglio.

I sindaci ed i membri di un’amministrazione pubblica sono noti a tutti, in quanto devono esserlo per legge.

Su internet, sui siti dei vari comuni, si può trovare il nome del sindaco e dei membri, e gli indirizzi delle sedi dei comuni stessi.

Il target è molto preciso, non è un numero così ampio come potrebbero essere, ad esempio, “tutti gli uomini italiani dai 20 ai 30 anni”, e conosco pure il luogo dove posso andare a trovare queste persone.

Sui social, invece, se è vero che le persone in target sono presenti, è anche vero che andare a trovarle comporta lo spreco di un sacco di tempo e di denaro.

Perché dunque complicarsi la vita ed il lavoro come se fosse un cubo di Rubik, quando sai chi sono i tuoi clienti e dove sono?

Se volessi investire dei soldi in pubblicità, per esempio, perché cercare in maniera arzigogolata le persone sui social network, quando potrei mandare una bella lettera ai vari destinatari, sapendo che arriva esattamente sopra le loro scrivanie?

Questo è un altro caso abbastanza palese in cui la profilazione del target ti aiuta a decidere se usare o meno i social network.

In entrambi i casi sono stati chiusi tutti i canali social dei brand.

Vediamo ora invece come la scelta del target, ma successivamente quella del prodotto, sono informazioni necessarie per decidere se far parte di un social media o meno.

Abbiamo detto che hai disegnato il profilo del nostro cliente tipo: andiamo ora a vedere che tipo di prodotto o servizio vendi.

Nel caso in cui il prodotto fosse destinato a molti probabilmente la tua presenza sui social network potrebbe essere consigliabile, in quanto difficilmente riusciresti a raggiungere un bacino così ampio di persone senza spendere cifre folli.

I prodotti/servizi di questo tipo possono essere, per esempio, prodotti che produci per clienti sparsi in tutta la nazione (cuscini, mouse, stampanti, lampade), oppure che offri in una regione geografica più limitata, come potrebbe essere una provincia, ma i cui possibili fruitori sono molti (ristorante, palestra, negozio).

Inoltre, da considerare anche è la tipologia di prodotto che offri ai tuoi clienti: se stai vendendo tubi per elettricisti, magari è meno probabile che tu possa sfruttare al 100% le potenzialità dei social network, mentre se sei un fotografo e quindi vendi servizi fotografici, i social possono essere la spinta fondamentale per il tuo business!

Come prima, anche in questo caso ho fatto dei discorsi teorici, per cui andiamo ad analizzare con qualche esempio alcune situazioni in modo da districare questo gran numero di informazioni che ti sono arrivate.

Esempio 3: fotografi di matrimonio

Prodotto: L’azienda cliente vende servizi fotografici di matrimoni, con una tecnica particolare e molto accattivante.

Cliente Target: Vista la loro tecnica, che rende le foto molto luminose e cromatiche, il loro target ideale è la giovane coppia in procinto di sposarsi, dal reddito medio-alto.

In questo caso, già il target rende quasi necessario l’utilizzo dei social network: sebbene la loro area geografica di lavoro non possa, per forza di cose, essere tutta l’Italia, il loro pubblico è comunque troppo ampio per essere raggiunto in altri modi.

Grazie ai social network infatti hanno la possibilità di andare a profilare (quindi creare il profilo) del pubblico ideale, ed inoltre, visto il prodotto che vendono, i social sono un ottimo luogo dove mostrare le loro creazioni ad un grande pubblico.

Per quest’azienda dunque, i social sono uno strumento molto importante, sia per rimanere in contatto con i loro clienti, sia per trovarne costantemente di nuovi ed alimentare il loro business.

Esempio 4: palestra di provincia.

Prodotto: L’azienda cliente vende i più classici servizi di una palestra: dalla sala pesi ai corsi. Nel tempo è riuscita a costruire il proprio brand puntando su clienti di alto livello.

Cliente Target: Donne e uomini dai 30 ai 60 con un reddito medio-alto di una provincia italiana generalmente benestante.

Anche in questo caso, i social sono uno strumento molto utile per lo sviluppo del business in questione; hanno le potenzialità infatti, attraverso la rete, di rimanere in contatto con i propri clienti, aggiornandoli con articoli e news, ma anche con foto e video soprattutto riguardo ad allenamento, nutrizione e salute (tutti argomenti correlati all’allenamento fisico).

Inoltre possono, quando ne hanno la necessità, allargare il loro bacino di clienti puntando sui social network e soprattutto sulle pubblicità a pagamento, semplicemente indirizzando le promozioni ai clienti in target della zona.

Con questi 4 esempi dovrebbe esserti un po’ più chiaro quando è meglio usare i social network e quando invece sono inutili.

Quindi si, dire che “qualsiasi azienda dev’essere presente sui social” è una frase senza senso detta da persone che non conoscono a pieno le logiche di marketing e di business.

I social sono uno strumento potentissimo, ma, come strumento, fanno seguito ad una strategia.

Creare canali o profili aziendali, senza avere una strategia alle spalle, è come andare in guerra senza aver chiaro in mente cosa bisogna fare: un suicidio assicurato.

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