Pensi di avere i numeri della tua azienda sotto controllo? In realtà sei a bordo di una barca senza capitano che sta andando alla deriva e che ti prosciugherà i conti! Ecco perché!

Mi è capitato tantissime volte durante le consulenze alle piccole medie imprese, di trovare imprenditori che considerassero la propria azienda e la propria vita una cosa sola.

Imprenditori che, avendo costruito con molta fatica un business ed avendolo portato avanti anche contro crisi e uno stato che non aiuta dal punto di vista fiscale, sono arrivati a ritenere che l’azienda e la propria vita fossero indivisibili.

Se è anche la tua situazione, la cosa ti fa molto onore.

Sei riuscito a creare qualcosa di straordinario, molto probabilmente dando lavoro anche a più di qualche famiglia, e sei riuscito soprattutto a far sì che questa tua “figlia” non crollasse sotto il peso delle ingiunzioni fiscali da parte di uno stato che fa di tutto pur di non farti prosperare.

Sappi che ti considero come un vero e proprio eroe, visto che, ripeto, ti stai portando il peso sulle spalle della tua famiglia e di quelle dei tuoi collaboratori.

Probabilmente sei nella situazione in cui consideri che il reddito della tua azienda è anche il tuo.

Cosa voglio dire con questo?

Mi riferisco al fatto che molto probabilmente, ora come ora, stai “navigando a vista”.

I mesi in cui le cose vanno benino, ti porti a casa uno stipendio che può arrivare ad essere anche più che soddisfacente, i mesi invece in cui in azienda le cose non vanno come dovrebbero, rinunci ai tuoi guadagni per pagare ciò che in quel mese va saldato (fornitori, bollette, collaboratori, etc.).

Questo ti fa molto onore, ma devo darti una cattiva notizia: è un elemento che sta ancorando la tua azienda al porto della mediocrità, invece di farla veleggiare verso il mare di guadagni che le spettano.

Mi spiego meglio, per non essere frainteso.

Il fatto che tu stia, magari anche in questo momento, rinunciando al tuo stipendio (o ad una parte di esso) per pagare ciò che serve in azienda, collaboratori compresi, ti rende un imprenditore veramente responsabile e degno di lode.

Questo però, è un limite, anche se va contro logica.

Giustamente infatti starai pensando che, se non ci sono soldi in azienda, il primo che dovrebbe rinunciare a qualcosa sei proprio tu, che puoi “gestire” i conti dell’azienda e che soprattutto sai come regolarli e farli quadrare senza che la banca ti chiami.

Il fatto è che, in questo caso, la logica da sola non funziona.

Non funziona per un semplice motivo: se continui ad usare il conto corrente aziendale come il conto corrente personale, e viceversa, non potrai mai pianificare qualcosa di strategico, e non farai altro che “tirare avanti” mese dopo mese, sperando che i clienti decidano di destinare una parte dei loro soldi nei prodotti/servizi che la tua azienda vende.

Questo è un enorme problema, che tento di far capire sempre quando sono in consulenza, e che forse è il più arduo da spiegare.

Tu imprenditore infatti, che gestisci il conto o i conti della tua azienda con parsimonia, e metti tutti gli altri (collaboratori, fornitori, stato, etc.) prima di te, stai rischiando di fare più male che bene alla tua impresa, contrariamente a quello che invece pensi.

Ti faccio un esempio: mettiamo che tu abbia un salone da parrucchiere e questo mese ti si rompa un macchinario (ad esempio una lavatrice) necessario per il tuo lavoro.

Dopo aver valutato la necessaria sostituzione dell’oggetto, prendi i soldi dal conto aziendale, giustamente.

Non essendo andato il mese in modo sfavillante, dopo aver pagato i fornitori, i collaboratori, e tutte le altre spese necessarie, decidi altrettanto giustamente di prendere quel poco che rimane dal conto per pagare il tuo sostentamento, ovviamente lasciando qualcosa in cassa per sicurezza.

Questo ragionamento come detto dal punto di vista logico è corretto, ma è un grosso limite.

E’ un limite perché non ti permette di fare piani, soprattutto a lungo termine, consentendoti solo di “arrivare a fine mese”, spesso con molte meno soddisfazioni di quelle che vorresti avere.

La prima cosa che dovresti sapere infatti è quanti dei tuoi prodotti/servizi dovresti vendere ogni mese per rientrare di tutte le spese e per magari fare anche un po’ di utile.

Hai mai ragionato su questo dato, durante la tua vita imprenditoriale?

La via più facile per ottenere questo dato è guardando il bilancio aziendale (prendi quello dell’anno precedente per avere un quadro più completo): dividi le spese (tutte le spese, prendi direttamente il dato totale alla fine della voce “spese”) che hai dovuto sostenere durante l’anno per 12 (il numero di mesi); così facendo, avrai una media dei costi sostenuti dalla tua azienda ogni mese.

In questo modo dovresti sapere, ovviamente in media e non in maniera ultra precisa, quanti dei tuoi prodotti o servizi dovresti vendere ogni mese per ripagare tutte le spese.

Ti do una spiacevole notizia però: per come la stai gestendo ora, questo dato è completamente sbagliato.

E non mi sto riferendo al fatto che la media che hai fatto è troppo generica, oppure del fatto che magari ti sei dimenticato di fare lo scontrino su tutto quello che vendi (non ti sto giudicando, questo Stato fa di tutto per farti chiudere quindi ti posso capire); sto dicendo che, essendo che il tuo stipendio varia di mese in mese in base al fatturato aziendale, questo incide troppo sui costi sballando quindi tutti i dati.

Tento di essere ancora più chiaro, ragionando però all’inverso: ipotizzando che tu sia un dipendente e non l’imprenditore, nel bilancio ci sarebbe anche il tuo stipendio, fisso tutti i mesi, come costo.

Questo permetterebbe di, utilizzando il processo descritto sopra, calcolare in maniera decisamente più precisa quanti prodotti/servizi, o comunque quanta mole di lavoro dovrebbe servirti ogni mese per andare in pari con le spese.

Ora, molto probabilmente, considerando il tuo stipendio come fisso (e quindi non in base al fatturato come stai facendo ora), i costi si alzerebbero durante l’anno, “costringendoti” a vendere di più per coprire tutte le spese.

Ci sono mesi infatti, ora come ora, che per sopperire al fatto di non aver venduto tantissimo, rinunci a parte del tuo compenso per non andare in perdita.

Inizialmente potrebbe sembrarti un ragionamento stupido e fuori da ogni logica, ma pensaci bene: calcolando tutti i reali costi della tua azienda, tuo stipendio compreso, sapresti che nei mesi in cui vendi fino a coprire le spese, tu hai:

  • Sicuramente pagato tutti i fornitori
  • Sicuramente pagato tutti i tuoi collaboratori
  • Sicuramente pagato le altre incombenze, quali bollette, fisco, commercialista, ecc
  • Sicuramente pagato anche il tuo stipendio

Inoltre, tutto quello che venderesti oltre quella soglia, sarebbe margine reale, che dovrebbe servire ad alimentare il tuo business (vedremo tra poco come).

Quindi, il fatto di stabilire una cifra corretta come compenso per il tuo lavoro ti costringerebbe certamente a tentare di vendere di più per coprire le spese che si sono alzate, il che sarebbe anche per te un fatto motivazionale.

Sapresti infatti che, non arrivando a coprire le spese, l’azienda avrebbe dei debiti, il che credo sarebbe un ottimo fattore di spinta per farti lavorare più duramente e vendere di più.

Se tu avessi stabilito una cifra che tutti i mesi dev’essere raggiunta per coprire le spese, ogni mese lavoreresti, e faresti lavorare i tuoi collaboratori, per raggiungere quella cifra ed essere sicuro di navigare in ottime acque.

Invece, ora come ora, probabilmente non hai in mente in maniera chiara quale sia questa cifra che devi raggiungere, e se ce l’hai, questo dato è falsato dal fatto che non stai considerando il tuo stipendio come un costo fisso.

Vediamo un esempio pratico, in modo da chiarire le idee il più possibile, su concetti che sembrano teorici ma che in realtà sono molto pratici e basilari.

Ipotizziamo che tu abbia una carrozzeria, in cui ci lavori insieme ad altri 3 collaboratori, e che il prezzo medio a cui vendi un tuo servizio sia di 500€.

I costi totali che hai sostenuto durante l’anno, sono di 180.000€, ipotizzando di darti come stipendio, fissi, 1.200€ al mese.

Ora, dividendo questo dato di spese per 12, scopriresti che la carrozzeria ti costa 15.000€ al mese, quindi, per andare in pari con i costi, dovresti fare almeno 30 servizi ogni mese.

Avendo questo dato sotto mano (e ripeto, questo è solo un dato molto grezzo, ma almeno è una buona base da cui partire), lavoreresti tutti i mesi per avere almeno 30 servizi, sapendo che già dal 31esimo, in media, sarebbero tutti utili dell’azienda.

Non ti sembra forse che questo dato sia di straordinario aiuto per la tua impresa?

Non ti sembra che potrebbe essere un ottimo supporto per il tuo lavoro?

Volendo fare tutte le cose in maniera molto precisa, non solo dovresti mettere a spese il tuo stipendio, ma anche:

  • Accantonamenti TFR per i dipendenti
  • Budget per fare marketing
  • Budget per interventi straordinari

Tutti questi dati ti darebbero un indicatore preciso di quanto la tua azienda dovrebbe fatturare tutti i mesi per essere tranquilla ed avere tutti i conti sistemati, e quello che dovesse arrivare in più sarebbe effettivo utile.

Inoltre, questi dati sono importantissimi perché ti servono a capire quanti clienti dovrebbero acquistare tutti i mesi i tuoi prodotti, facendoti capire così l’importanza di fare del corretto marketing per farti avere sempre clienti pronti a comprare i tuoi prodotti/servizi.

Questi che hai letto fin’ora sono consigli molto basici su quello che dovresti fare per gestire al meglio la tua impresa.

Se vuoi scoprire di più di quest’ambito ed approfondire anche ciò che riguarda Marketing&Vendita e la Gestione delle persone, non dovresti farti sfuggire gli aggiornamenti settimanali che mandiamo via mail.

Ogni settimana, comodamente nella tua casella mail, riceverai news e informazioni su questi argomenti, sviluppate in maniera approfondita, in modo da darti tutte le informazioni che ti servono a far aumentare i margini della tua azienda.

Per riceverle, non devi fare altro che inserire la tua mail nell’apposita casella qui sotto.

Non riceverai 200 email al giorno, riusciamo a mala pena a scriverne una a settimana, per cui non ti devi preoccupare dello SPAM!

  • This field is for validation purposes and should be left unchanged.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.