La guida su come utilizzare i social network in soli 5 minuti anche se non sei un esperto di social, se non hai tempo da perdere e se non hai soldi da investire

Caro imprenditore,

ho deciso di scrivere quest’articolo perché troppo spesso mi sono trovato nella condizione in cui i miei clienti, persone e soprattutto imprenditori come te, hanno speso enormi quantità di tempo e di denaro per avventurarsi nel mondo dei social media.

Ho già trattato l’argomento social, spiegando perché dovresti usare (e ovviamente non usare) determinati social, articolo che puoi trovare qui.

Ora, considerato il fatto che tu ormai abbia appreso che tipo di piattaforma lavora meglio per la tua azienda e soprattutto nei confronti del tuo cliente target, parliamo di un altro argomento: cosa ci metto dentro questi dannati social?

Ho iniziato dicendo che troppo spesso mi sono trovato di fronte a persone che hanno speso tempo e soldi per lavorare sui social, con ritorni pari a zero.

Nella maggior parte dei casi mi sono ritrovato dinanzi ad imprenditori che:

  1. Non credono nelle potenzialità dei social media, considerandoli come inutili; in questi casi spesso l’imprenditore ha dei canali aziendali (ecco una grossa contraddizione: se non ci credi, allora perché li fai?) che fa gestire al nipote o al collaboratore più “smanettone”, quello che per capirci “sa usare meglio il computer”
  2. Credono nelle potenzialità dei social, ma non hanno tempo da dedicarci (perché devono pensare e lavorare sul business, giustamente) e quindi affidano in toto la gestione alle agenzie di comunicazione/web agency.

Nel caso in cui tu appartenga a una di queste due categorie, ti consiglio vivamente di leggere l’articolo in quanto contiene numerose informazioni per migliorare il tuo fatturato attraverso i social, anche se non hai fatto un corso da Digital Marketer alla Bocconi!

Vediamo insieme ora perché, se rientri in una delle due categorie qui sopra, stai mettendo in grosso rischio il futuro della tua azienda, in pratica stai facendo l’equilibrista senza corda di sicurezza su una fune sospesa tra due palazzi: cadendo probabilmente non moriresti, ma ti faresti comunque molto, molto male.

Spero di aver reso l’idea.

Cominciamo subito allora.

Riprendo al volo un concetto espresso nell’articolo in cui ti indicavo quali social usare o non usare (nell’articolo a questo link): se la tua azienda non ha bisogno dei social media, o di determinati social media, non usarli.

Fine.

Non ci sono mezze misure: se non serve la presenza sui social della tua azienda, usandoli spendi solo del preziosissimo tempo e denaro, che potresti impiegare per fare dell’altro.

Un esempio al volo per spiegare la cosa, sulla quale non tornerò più sopra: se vendi tubi di dragaggio per fiumi, magari la tua presenza sui social è inutile perché i tuoi clienti sai dove e chi sono e te li vai a trovare con altri mezzi, quindi, perché devi perdere tempo per condividere cose sui canali social aziendali?

Spero che questo concetto ti sia entrato ben in testa.

Possiamo allora vedere le due categorie che ti ho presentato sopra, ed il perché stanno rischiando di lanciare la tua azienda giù da un dirupo in entrambi i casi.

Categoria A: imprenditore che non crede nei social e piano “editoriale” in mano al cugino/dipendente smanettone.

Visto che poco sopra ho già specificato che ci sono aziende che non necessitano dei social, ora è sottinteso che la tua azienda possa trarre influenze positive da questi strumenti.

E non sto parlando di like e visualizzazioni.

Vedi, se non “credi” nella potenza dei social, ovviamente, non è colpa tua.

La colpa è di quelle persone o di quei “professionisti” (sì, li metto tra virgolette perché sono in realtà dei ciarlatani) che ti hanno sempre venduto i social network come:

    • Visibilità, ovvero far vedere i tuoi contenuti a tante persone
    • Brand Awareness, cioè a detta loro “far crescere il tuo brand online”
    • Like; dimmi, tu paghi i fornitori con i like?
    • Condivisioni; stessa cosa che per i like.

Quando invece, ciò che interessa a te, imprenditore, è quanto ti possono far vendere.

Oppure uno dei tuoi dipendenti ti ha detto che “…devi essere su Facebook per aumentare la visibilità dell’azienda…”.

I social alla tua azienda devono servire ad uno ed un solo scopo: fatturare!

Quindi se ancora non credi nei social e nella loro potenza strabiliante, è perché nessuno ti ha fatto vedere che da questi strumenti si può arrivare alla vendita.

Cosa che invece è proprio lo scopo di quest’articolo: farti capire che con i social puoi e devi vendere, altrimenti la tua presenza su quei canali è solo uno spreco di tempo.

Perché, dunque, se stai facendo gestire i social a tuo cugino o al dipendente smanettone, rischi di “tagliare le gambe” alla tua creatura, che poi sarebbe la tua azienda?

Semplice: perché stai lasciando a loro il timone di uno strumento potente come i social media, permettendo loro di portare la tua nave in acque burrascose e con il pericolo di affondare.

Ragiona su una cosa: quando decidi di fare un nuovo prodotto o servizio da vendere, fai una pianificazione, giusto?

Metti su carta l’idea che hai in testa per vedere se è realizzabile, analizzi i costi, trovi i fornitori, magari fai uno o più test, etc.

Per i social, è la stessa identica cosa: ci vuole una pianificazione per arrivare ai risultati, altrimenti è tutto fatto a caso.

Come se, nell’esempio di prima del nuovo prodotto, tu incominciassi facendo un test, scegliendo i fornitori a casaccio, senza analizzare i costi, etc.

Ti ritroveresti con l’azienda in fallimento dopo poche settimane, per non dire giorni.

Solo che con i social media questa cosa non è così immediata, ma è semplicemente traslata sul lungo periodo.

Quindi, che sia tu o che comunque sia una persona preparata per questo tipo di strumenti, dovete mettere giù una strategia per arrivare a dei risultati (che devono essere di vendita e fatturato, non mi stancherò mai di ripeterlo), e a questo punto farla applicare a chi preferisci (ovviamente, magari, uno competente in materia!).

E veniamo quindi alla seconda categoria, ovvero la B, gli imprenditori che hanno assimilato il fatto che i social media, se usati correttamente, possono portare a grandi risultati, ma che si stanno facendo gestire completamente i canali dalle agenzie di comunicazione o web agency.

Questa modalità è anche, tra le due, la più rischiosa.

Se infatti la prima categoria rischia “solo” di veder, nel lungo periodo, causati dei problemi al proprio brand, in questo secondo caso i problemi sono anche a breve termine: stai buttando nella tazza del water del denaro che potrebbe venirti molto più utile, in azienda.

Non si può di certo dar la colpa a te per queste scelte.

Così come i tuoi clienti si rivolgono a te in quanto sei esperto del tuo settore, allo stesso modo tu ti sei rivolto (magari anche su consiglio) ad una agenzia di comunicazione perchè con il tuo fiuto imprenditoriale hai capito che la tua azienda doveva essere anche sui social, e hai pensato correttamente di affidarti a degli “esperti”.

Solo che nel 94% dei casi, loro sono tutt’altro che esperti.

Non si possono neanche chiamare truffatori, perché questi ultimi ci mettono l’intenzione per fregarti i soldi.

Quelli che lavorano per le agenzie di comunicazione, invece, pensano di fare davvero il tuo bene e quello della tua azienda.

Pensano davvero che con visualizzazioni, like e condivisioni porteranno reale valore aggiunto alla tua impresa.

E quindi via di immagini di gattini, frasi simpatiche, instant marketing (ovvero quando utilizzano fatti del momento per crearci sopra dei contenuti simpatici e creativi, tipo la Ceres per capirci) e per i più audaci pure donnine (perché si sa, dai, che le donne attirano sempre).

Quello che però non sanno è che così facendo, stanno pian pianino distruggendo il tuo brand.

E soprattutto, non ti stanno facendo fatturare un centesimo in più, sebbene tu li stia pagando, e pure profumatamente (perché per generare views e like, si fanno pure pagare a peso d’oro).

Ora, non sto dicendo che le visualizzazioni facciano schifo o che siano inutili, capiamoci.

Ti voglio però far capire come ragionano loro, in modo da metterti in guardia.

Ipotizziamo che tu abbia appena stipulato un contratto, diciamo di 6 mesi, per la gestione dei social da parte di un’agenzia di comunicazione anche rinomata della tua zona.

Appena firmato il contratto, in agenzia avviene più o meno questo (e te lo posso dire perché ci ho lavorato alcuni anni, nelle web agency):

    • Riunione per buttare giù una bozza del piano editoriale con obiettivi
    • Definizione di chi si occupa di cosa
    • Inizio della parte operativa.

Ora, nella stragrande maggioranza di questi contratti, tu firmi con loro per “aumentare la visibilità del brand sui social media” o qualcosa di simile, perché questo è ciò che ti hanno portato a credere che “serve” alla tua azienda.

Quindi loro, dovendo fare il loro mestiere, si scervellano ipotizzando le migliori strategie per aumentare la visibilità.

Cominciano così a creare post creativi che vengano condivisi e a cui vengano messi molti “mi piace” da più persone possibili, video di intrattenimento, contenuti simpatici che vengono visti da tanta gente.

E tu mi dirai: “Beh, non c’è niente di male nel far vedere la mia azienda a più persone!”

Mmmmmmh… Ni!

Fammi capire, che senso ha avere visibilità per la tua azienda, se poi non vendi? Hai il budget della Coca-Cola per fare pubblicità istituzionale e “farti conoscere”?

La domanda, diretta al punto senza mezzi termini è: quante di queste persone che condividono, mettono like, etc. poi comprano da te?

Non sono un veggente ma scommetto che in questo momento la risposta che passa nella tua mente è “non lo so”.

Non lo sai perché, se l’hai chiesto, l’agenzia ti dice che non si può sapere.

Cazzate, enormi.

Puoi sempre sapere se il lavoro che stai facendo porta risultati o meno.

Solo che l’agenzia non è in grado di misurarlo.

Oppure ti potrebbero dire che i risultati non dipendono da loro, che loro ti “portano traffico” ma poi ci sono altri fattori che determinano il mancato acquisto, etc.

Altre cazzate, per tua informazione.

Il motivo perché la gente non compra da te è perché all’agenzia di comunicazione mancano dei DETTAGLI come la focalizzazione della tua azienda, il target ideale, i competitors, cosa pensano i tuoi clienti della tua azienda, l’idea differenziante dei tuoi prodotti, la grande promessa…

Delle piccole (ovviamente con dettagli e piccole sono ironico, se non si capisce) formalità che stravolgono tutte le attività della tua azienda.

Loro fanno le cose in maniera standard, che tu abbia un albergo o che tu sia un idraulico.

Puntano ad aumentare la tua visibilità, ma ce ne fosse uno che ti dice “ti faccio vendere di più” (no dai, qualche agenzia che si comporta bene c’è, ma è più facile trovare un ago in un pagliaio che una di queste).

Il fatto è che non sei la Coca-Cola, non hai il budget per fare solo “visibilità”, ma devi collegare i tuoi investimenti alle tue vendite.

E anche i contenuti dei social devono essere considerati come investimenti.

A questo punto potresti pensare, giustamente: “non posso mica fare tutti i post di vendita, altrimenti dopo pochissimo i fan della mia pagina si stancheranno..”.

Ragionamento perfetto, hai ragione.

Quello che devi fare sui social sono due cose, fondamentalmente:

    • Coinvolgere il tuo pubblico target, ovvero pubblicare contenuti che siano interessanti per le persone ideali per il tuo business
    • Far far loro delle azioni, anche minime, per avvicinarli all’acquisto: scaricare un file, guardare un video, lasciarti i dati di contatto, etc.

Niente di più.

Niente post creativi per diventare virali.

Niente instant marketing per attirare l’attenzione di chiunque.

Prima di creare i contenuti, però, devi conoscere al meglio la tua azienda, i tuoi concorrenti, ed il tuo target.

Questo il motivo per cui un’agenzia di comunicazione, a meno che non dai loro una strategia completa, non potrà mai fare il lavoro per te, anche se è la più rinomata della città!

Ecco che quindi così massimizzi i tuoi investimenti di tempo e di denaro sui social, ottenendo il massimo possibile.

Ricapitolando dunque:

    • Non lasciare la tua azienda in mano alle agenzie di comunicazione, a meno che non le usi solo come mero “strumento”
    • Utilizza le tue pagine social per coinvolgere i tuoi utenti in target
    • Utilizza le tue pagine social per far fare delle azioni agli utenti

Questo è tutto quello che devi sapere sui social, sia che ti piacciano sia che non ti piacciano, in maniera generica.

Chiaramente poi tutto si può approfondire, ma capisci bene che un articolo di blog non può entrare nei dettagli.

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