Il piano segreto della lobby delle banche che porterá al Fallimento Aziendale i piccoli imprenditori italiani

Fallimento Aziendale: il piano segreto delle lobby delle banche

Era il 29 maggio 1954. Sessantuno persone si riunirono in un piccolo paesino dei Paesi Bassi, a Oosterbeek.

Era una giornata come un’altra. Il mondo girava, il sole sorgeva, i lavoratori si recavano al lavoro ed i ragazzi a scuola, si organizzavano meeting e riunioni e tutto procedeva alla grande.

Fin qui tutto bene, a prima vista sembra assolutamente tutto normale. Anche per quanto riguarda l’incontro, di cui ho accennato poco sopra, in quella giornata di primavera.

Si potrebbe pensare ad una normalissima riunione, con i residenti riuniti assieme al sindaco per decidere sulla gestione della comunità.

Ed effettivamente non è stata una riunione molto diversa da questa.

La differenza principale, però, fra una riunione cittadina e quella introdotta qui sopra, la si nota cambiando un paio di parole di quella frase.

Se sostituiamo la parola “residenti” con “banchieri”, “sindaco” con “David Rockfeller” e “comunità” con “mondo”, si capisce esattamente di che tipo di riunione si è trattato:

Una “normalissima” riunione, con banchieri riuniti da David Rockfeller, per decidere sulla gestione del mondo.

Quell’incontro infatti, è stata la prima conferenza Bilderberg. E David Rockfeller è stato colui che l’ha promossa.

Magari non sai esattamente di cosa si tratti il Bilderberg o chi sia David Rockfeller, quindi lascia che in poche righe ti riassuma che cos’è questo fantomatico “club”, che hai probabilmente quanto meno sentito nominare alcune volte nella tua vita, e chi sia stato il suo promotore.

David Rockfeller è il nipote di J.D. Rockfeller, l’uomo più ricco in assoluto di sempre.

Con interessi famigliari nei principali settori dell’industria e della politica, la famiglia Rockfeller ha sempre avuto enormi interessi nel settore bancario e finanziario.

Riguardo al “club” invece, come indicato da Wikipedia, “il gruppo Bilderberg è un incontro annuale per inviti, non ufficiale, di circa 130 partecipanti, la maggior parte dei quali sono personalità nel campo economico, politico e bancario. I partecipanti trattano una grande varietà di temi globali, economici e politici.” (Per leggere tutta la storia vai su Wikipedia, tramite questo link https://utilegarantito.com/bilderberg).

Ora, la domanda sorge spontanea.

Perché mai 130 persone (su 7 miliardi di esseri viventi) si riuniscono con cadenza annuale, cascasse il mondo, per parlare di politica, economia e banche, coordinati da un esponente di una delle famiglie più ricche e potenti del mondo?

Sono decisamente troppo pochi per discutere di così ampia materia. L’Italia, che è uno stato di medio piccole dimensioni, ha 945 parlamentari (e anche se sono tanti comunque non combinano niente). Quindi che interessi ci son dietro ad una riunione così piccola?

Guarda caso poi, i grandi gruppi bancari non sono poi molti al mondo. Se, ad esempio, i capi delle 10 più grandi banche del mondo fossero amici, intimi amici, e fossero amici anche dei 10 maggiori capi di stato del mondo, potrebbe questo gruppetto influenzare il mercato mondiale, le economie di singoli paesi e, alla fine, le sorti della tua azienda?

Queste riunioni, con meno partecipanti di un matrimonio tipico italiano, potrebbero avere un controllo sulle imprese, l’economia ed il mercato? Chiaramente, sarebbe un controllo indiretto. Nessuno verrebbe nella tua azienda a dare ordini. Ma ad un livello superiore, da dietro le quinte?

Credi sarebbe possibile?

Penso che basti accendere la tv per avere una risposta.

Dopo tutto, con i crack bancari degli ultimi anni, chi ci ha rimesso i soldi? I banchieri? O la gente comune, gli anziani ed i piccoli imprenditori?

I politici hanno fatto dei “fondi salva risparmiatori” o dei “fondi salva banche”? Ovviamente la seconda.

Che si può anche capire come cosa da un certo punto di vista. Se tu fossi un politico, e partecipassi a queste “conferenze”, e fossi amico per la pelle dei banchieri, chi aiuteresti? Il tuo amico banchiere, che conosci molto bene e con cui, magari, vai in vacanza e i suoi figli sono amici dei tuoi, o uno sconosciuto qualsiasi che ha perso 50.000€?

Certamente la cosa giusta da fare sarebbe salvare il risparmiatore messo sul lastrico dall’incapacità di certi soggetti all’interno delle banche. Ma purtroppo al mondo succedono poche cose giuste.

Oppure, ad esempio, ti è mai capitato, o conosci qualcuno a cui è successo, di chiedere un piccolo prestito in banca, un piccolo fido o un anticipo fatture, avendo tutti i numeri in ordine ed una azienda sana, e vederti rispondere dal tuo amico direttore di banca un imbarazzato “no”?

Avrai pensato fosse uno scherzo. Dopotutto lavori da parecchio tempo con quella banca e hai sempre onorato i tuoi impegni.

Le scuse che il direttore avrà usato probabilmente sono che “c’è un periodo di contrazione economica” o “i piani alti non ci lasciano più decidere nulla” o “ti dovrei chiedere troppe garanzie quindi non ti conviene” e altre cose di questo tipo. Altre stupidaggini, per essere precisi.

Tutti i giorni ci sono imprese che chiudono, falliscono e lasciano a casa persone per colpa di un sostegno che manca.

Uno stato completamente assente che non fa altro che metterti i bastoni fra le ruote, che ti tassa anche il respiro e ti perseguita con i controlli, ed un mercato che non vuole ripartire, con clienti che spendono poco perché le banche non li finanziano e tu, a tua volta, ti ritrovi in difficoltà finanziaria. Sei sempre sul filo del rasoio, se non riesci a ridurre i costi aziendali.

E quando vai in banca per chiedere un pò di fiato per riuscire a “fare il giro” ai pagamenti ed agli incassi, il bancario si gira dall’altra. Come se tu non fossi nemmeno li.

Perché si sa. Le banche ti danno l’ombrello quando c’è il sole e poi quando piove lo rivoglio indietro.

Come cavolo è possibile che avere un’azienda in Italia sia passato, letteralmente, dalle stelle alle stalle?

Cos’è andato storto?

Sicuramente questi grandi manipolatori mondiali non ti sono d’aiuto, a te come imprenditore, ma non si può rischiare che ciò ti metta in difficoltà. Non puoi permettere che i loro giochi di potere ti portino a rischiare il Fallimento Aziendale e la salute economica della tua famiglia.

Come ho detto poco fa, ogni giorno, sicuro come il sole che sorge, fallisce un imprenditore. Una persona come te.

E sono sicuro tu non voglia che questo ti succeda.

In Italia siamo dovuti arrivare al punto di dover fare una legge per evitare che gli imprenditori si suicidassero, la “legge salva suicidi”.

Pensi davvero che si possa continuare a fare impresa senza prendere le giuste precauzioni?

Io sono dell’idea che non ci siano proprio le basi, perché si possa continuare a lavorare senza munirsi di un paracadute per quando questo aereo precipiterà. Perché si, precipiterà. Sta a te decidere di metterti in salvo.

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Comments 2

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      Grazie per il tuo commento Elisabetta. Purtroppo si è vittima troppo spesso di colossi (le banche in questo caso) che hanno interessi troppo lontani rispetto a quelli dei piccoli imprenditori che ci mettono la faccia quotidianamente e dedicano la vita alla loro impresa. Possiamo però affermare con tranquillità che, finalmente, è stato creato un modo perché queste situazioni abbiamo una fine e fare impresa possa essere, nuovamente, una soddisfazione.

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