Anche Trevisauto dichiara Fallimento. Perché le Aziende falliscono a Treviso?

Dopo Motorsport, anche Trevisauto di Villorba ha dichiarato istanza di fallimento in tribunale. L’azienda non è riuscita a riprendersi dai problemi legati a General Motors…  Le attività su strada possono ancora portare guadagni, o internet ha cambiato definitivamente il modo di fare acquisti?

Perché le Aziende a Treviso falliscono?I concessionari stanno cadendo uno ad uno come le tessere del domino.

Anche nella Marca, nota da sempre per il generale benessere rispetto a moltissime altre zone d’Italia, pare che la morsa della crisi non voglia proprio lasciare scampo.

E così, uno dopo l’altro, stanno continuando a rimetterci i concessionari.

Dopo Motorsport infatti, il 31 Ottobre ha dichiarato fallimento anche il Gruppo Trevisauto di Villorba, come era stato annunciato in quest’articolo, nel quale però sembravano esserci tutti i presupposti per non arrivare alla chiusura. Ma perché le Aziende falliscono a Treviso?

Ora, sicuramente la crisi economica generale ha influito su questi continui fallimenti e chiusure…

Sicuramente internet ha cambiato il modo di acquistare da parte delle persone…

Sicuramente la tassazione e la burocrazia non aiutano…

… ma sei proprio sicuro che non ci sia una soluzione a questi fattori?

Ragiona logicamente: se i fattori visti qui sopra fossero veri, allora non dovrebbero esserci attività floride!

Dovrebbero essere tutte in un mare di problemi e di difficoltà…

… e invece ce ne sono, ed anche parecchie, che navigano bene e non vedono all’orizzonte alcun rischio per la propria salute finanziaria.

Vediamo allora qual è la reale problematica che mette le attività in ginocchio al giorno d’oggi, problematica che viene scambiate per crisi, clienti che comprano su internet e tasse.

Trevisauto, così come praticamente tutti i concessionari, non ha mai puntato a costruire un brand aziendale, ma si è sempre promosso per i marchi che vendeva.

Tutta la sua attività di marketing si è concentrata sui brand di auto che venivano commercializzate in concessionaria.

Questo è il più grave problema dell’azienda.

Sì, più grave della crisi, dei clienti che comprano su internet e delle tasse – anche se fai fatica a crederci.

Vediamo il perché.

In un tempo in cui la concorrenza praticamente non esisteva o comunque era molto meno aggressiva, come poteva essere anche solo 20 anni fa, non costruire un brand proprio poteva non essere un problema.

Dopotutto, se una persona voleva comprare un’auto del marchio che avevi solo tu, doveva per forza venire da te.

Il problema è che ora le cose sono diverse.

E quindi o guardiamo in faccia alla realtà e ci adattiamo al nuovo mercato, oppure continuiamo a lamentarci della crisi e a chiudere aziende a ritmi folli. (Per la cronaca, in Italia ogni giorno chiudono 390 aziende. Tutti i giorni.)

Il mercato odierno è pieno di competitor, in qualsiasi settore, anche nel tuo – mi spiace dirlo.

Per competere in un mercato di questo tipo, hai bisogno di creare un marchio che sia ben chiaro e soprattutto ben riconosciuto dalla tua clientela.

Che cosa rappresenta (o rappresentava, a questo punto) Trevisauto?

Diamo un’occhiata al suo sito: auto nuove e usate, officina, noleggi a lungo termine, noleggi a breve termine, insomma, praticamente tutto.

Vabbè…” mi dirai “… magari rappresenta un qualche marchio di automobili?

Corretta osservazione.

Come auto nuove, Trevisauto commercializzava Ford, Isuzu, Tata, DR, Chevrolet, e Saab.

Come auto usate invece troviamo anche Fiat e Opel.

Chi più ne ha più ne metta.

Come è possibile costruire un marchio solido quando tenti di fare qualsiasi cosa e vendere moltissimi prodotti differenti?

Risposta scontata: non puoi.

Per costruire un marchio forte prima di tutto devi pensare a dominare una categoria nella mente delle persone.

Che categorie stava cercando di dominare Trevisauto?

La categoria delle auto nuove?

Delle auto usate?

Delle riparazioni?

Del noleggio a lungo termine?

Del noleggio a breve termine?

Di auto nuove di fascia bassa (Tata, Isuzu, DR)?

Di auto nuove di fascia media (Ford, Chevrolet e Saab)?

Quello che ha tentato di fare in più di 40 anni di attività è stato di mettere il piede (il brand Trevisauto) in più scarpe (le varie categorie), con l’unico risultato di non riuscire a dominarne nemmeno una.

Non una scelta vincente a quanto pare.

Tentare di occupare più categorie con un solo brand, sebbene contro-intuitivo, è un processo sbagliato e fallace, in quanto l’unico risultato che potrai ottenere sarà non riuscire ad occuparne neanche una. E spesso questo é il motivo per cui le Aziende falliscono a Treviso.

Ricordati sempre: un brand – una categoria.

Ti faccio un esempio pratico del procedimento corretto: a Treviso da qualche tempo c’è un’azienda che si occupa di compravendita solo ed esclusivamente di auto usate.

Già dal nome NoiCompriamoAuto si capisce benissimo che categoria hanno deciso di occupare e, possibilmente, di dominare, ovvero quella dell’acquisto di auto usate di privati.

Questo è un ottimo punto di partenza su cui costruire un brand solido.

È necessario per sviluppare un buon marchio? Sicuramente.

È sufficiente per sviluppare un marchio potente? Assolutamente no.

Dopo aver scelto una categoria ed averci costruito sopra un brand, è necessario sviluppare un marketing attira-clienti a regola d’arte.

Ciò che devi imparare dunque dal (purtroppo) Fallimento Aziendale di Trevisauto è che in un mercato come quello odierno, super competitivo e pieno di competitor, è possibile primeggiare e guadagnare in maniera importante solo se prima decidi quale categoria vuoi possedere, e poi fai di tutto perché il tuo brand riesca ad appropriarsene.

Per occupare una categoria, poi, ci vogliono strategie di marketing mirate e soprattutto sensate; cose che difficilmente trovi quando hai a che fare con le agenzie di comunicazione della zona.

Questa attività di branding che abbiamo visto oggi, così come le strategie di marketing da sviluppare una volta che hai creato (o sistemato) il tuo brand, fanno parte di un Metodo, un Metodo unico ed esclusivo in Italia, pensato, creato e testato per le piccole imprese del territorio, con lo scopo di farle diventare grandi.

Il Metodo in questione si chiama Utile Garantito, e la parte di branding è una delle attività che vanno sviluppate per migliorare un’azienda e farla arrivare ad allontanare per sempre il rischio di fallimento o di chiusura.

Se queste strategie ti sembrano troppo “basiche”, se pensi che la tua attività abbia bisogno di qualcosa di più avanzato, se vuoi passare a qualche attività più da “insider” per allontanare definitivamente lo spettro della crisi, e se vuoi vedere già come funziona il Metodo, allora abbiamo ciò che fa per te: un manuale contenente strategie pratiche avanzate per creare un brand di successo partendo dalla tua attività.

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